margini umani
L’affievolirsi dell’apparenza
Margini umani prosegue l’indagine iniziata in Schemi urbani sul piano dell’interazione umana. Qui gli ambienti già formati diventano nuovamente materia, modellata da norme, ruoli, abitudini e aspettative. Queste forme, tuttavia, non determinano mai completamente l’esperienza: rimangono spazi residuali in cui le routine si allentano, emergono altre relazioni e il tempo può essere sottratto alla funzione e alla produttività. Queste aperture sono però temporanee, perché nuove abitudini e nuove forme finiscono per riemergere. Il progetto segue questo movimento dalla normatività alla residualità, alla diversione e alla ricorsione, concentrandosi sui margini in cui gli individui eccedono i ruoli che li contengono e l’esperienza sfugge, per un momento, alle forme stabilite.



