Schemi urbani
Tracce
Gli spazi urbani esistono per l’abitazione umana: viviamo, lavoriamo e socializziamo al loro interno, sebbene a volte sentiamo la necessità di fuggire dalla città. Si tratta di una sorta di simbiosi. Da millenni gli esseri umani hanno bisogno di spazi urbani per funzionare come società e, al contempo, gli spazi urbani esistono come tali finché sono abitati da esseri umani. L’abitazione è la forma della città, ciò che la anima e la rende effettivamente città. Lo spazio urbano privo di esseri umani ne costituisce la materia, strutturata in modo funzionale e predisposta ad accogliere una collettività organizzata. Nel nostro incontro con lo spazio urbano e nelle nostre interazioni al suo interno lasciamo costantemente tracce: elementi, segni e residui che parlano di noi mentre non ci siamo. Lasciate sole, queste tracce diventano indizi di una presenza trascorsa, stratificazioni di identità e collettività umane che vengono progressivamente inglobate dallo spazio urbano, fino a diventarne elementi caratterizzanti. Questa sequenza si concentra su questa presenza dell’assenza e sulla sua accidentalità rispetto allo spazio urbano.




















Luoghi e date
Béziers, 2014; Chicago e Washington, DC, 2015; Edimburgo, 2017; Newcastle, 2018–2019; Trogir, 2019; Lovanio, 2020; Pechino, 2023; Istanbul, Itala, Novara di Sicilia e Tokyo, 2025; Messina, Benevento, Praga, Scicli e Siena, 2026.
