Testimonianze

Inseguendo il peloton

Il ciclismo è il più proletario degli sport: si guarda gratuitamente dal ciglio della strada, offerto a chiunque sia disposto ad aspettare, incitare e soffrire insieme ai corridori, senza alcun biglietto a separare lo spettatore dalla fatica. Negli anni trascorsi a Leuven, andavo a vedere le corse ogni volta che potevo. Il calendario era fitto e le strade vicine. Adesso, dalla Sicilia, è più difficile, ma il desiderio non è scomparso. Voglio ancora essere lì, a bordo strada, quando passa una corsa. Inseguendo il peloton segue questo desiderio. La ruota è una figura della ricorrenza: porta avanti lo sforzo tornando incessantemente su se stessa, mentre il corpo del corridore viene assorbito nel ritmo, nella resistenza e nella ripetizione. Queste sequenze conservano ciò che resta dopo il passaggio della corsa: il residuo di uno sforzo condiviso su strade trasformate per breve tempo da un centro mobile di attenzione collettiva.